

Dario Capello su "Filari" di Andrea Tosi
Dario Capello legge “Filari” di Andrea Tosi (peQuod, 2026): un viaggio poetico nel bilico, tra allarmi, vento e precarietà. Le immagini si fanno emblemi di un equilibrio sospeso, dove il reale vibra tra l’“unico niente” e il miraggio di una vita completa.
30 aprTempo di lettura: 2 min


L’uomo che fissava il muro - Massimo Triolo
Ettore Malsani conduce una vita ordinaria, scandita da gesti minimi e abitudini immutabili, finché una macchia d’acqua sul soffitto incrina la sua percezione del mondo. Da quel momento ogni dettaglio diventa enigma, ogni oggetto un rebus, ogni strada un labirinto mentale. Il suo progressivo scivolare nel dubbio assoluto lo porta al ricovero, dove resta immobile davanti a un muro, come se vi avesse intravisto una verità definitiva. Un racconto inquieto e lucidissimo sul pensie
27 aprTempo di lettura: 3 min


Elí Urbina - Perù
Tre poesie di Elí Urbina tradotte da Antonio Nazzaro dalla silloge “Un hombre solo, un solo infierno” (Valparaíso Ediciones, 2025): visioni incandescenti, discese nell’ombra, rivelazioni nel magma emotivo di un autore che attraversa l’inferno interiore con una lingua tagliente e visionaria.
23 aprTempo di lettura: 3 min


Giuseppe Zoppelli su "Dialics" di Giacomo Vit
Una lettura approfondita di Dialics/Dialoghi di Giacomo Vit, opera corale che intreccia paesaggio friulano, memoria storica e voce collettiva, restituendo un affresco potente e inquieto del nostro presente.
21 aprTempo di lettura: 9 min


Sogno dentro al sogno - Massimo Triolo
Un uomo si risveglia nel cuore della notte, prigioniero di un’angoscia che non ricorda e di una casa che muta forma sotto i suoi occhi. Ogni gesto sembra ripetersi in un ciclo identico, come se il tempo fosse rimasto inceppato. Tra percezioni distorte, déjà vu e un diario che rivela un’altra verità, il protagonista scivola in un sogno che non finisce mai. Un racconto ipnotico sul dissolversi del sé e sull’impossibilità di distinguere veglia e incubo.
9 aprTempo di lettura: 3 min


Dario Capello su "Prima dell'estate e del tuono" di Luca Pizzolitto
Dario Capello legge Prima dell’estate e del tuono di Luca Pizzolitto come una poesia attraversata da fuoco e caduta, tensione al divino e parola portata all’incandescenza. Una scrittura nuda, ritmica, che cerca trasparenza senza eludere l’ostacolo, trasformando ogni giorno in un personale giorno del giudizio.
6 aprTempo di lettura: 3 min
