

Fuori dalla macchina - Massimo Triolo
Nella Londra soffocata dal carbone, il piccolo Isaac trova nell’amicizia con Joseph un varco di luce. Tra fabbriche tossiche e vite consumate, le poesie dell’uomo “storto” diventano per il bambino un respiro diverso, un modo per immaginare ciò che la città nega. Finché un gesto di crudeltà spezza quell’equilibrio fragile, lasciando però una scintilla pronta a propagarsi.
6 giorni faTempo di lettura: 3 min


Il tavolo di mogano - Massimo Triolo
In una città sospesa tra due fiumi che scorrono al contrario, il poeta Emerico D’Alfieri tenta di forgiare il talento incerto del figlio Elia attraverso un percorso iniziatico fatto di ombre, critici imprigionati e memorie distorte. Un racconto visionario sul peso dell’eredità, sulla paura di imitare e sulla possibilità di rinascere attraverso il silenzio.
30 magTempo di lettura: 2 min


L’ora dell’acqua bassa - Massimo Triolo
All’alba, due figure camminano lungo una spiaggia svuotata dal tempo, dove il mare sembra trattenere il respiro e ogni parola pesa come un ricordo che non trova più casa. Lui e lei avanzano senza toccarsi, sospesi tra ciò che resta e ciò che si dissolve, mentre le onde, lente e stanche, restituiscono frammenti di un amore che ha smesso di accadere. In un paesaggio di vetro e silenzio, il racconto indaga la fine come un rito necessario, un varco in cui il mare diventa voce, me
14 magTempo di lettura: 3 min


Il corridoio - Massimo Triolo
Giovanni attraversa un corridoio che muta come una mente ferita: porte che scompaiono, riflessi che mentono, identità che si frantumano. Tra stanze di vetro, medici dal volto instabile e ricordi che si ricompongono, il protagonista tenta di distinguere realtà e allucinazione. Un racconto perturbante sul trauma, sulla perdita del sé e sul labile confine tra cura e smarrimento.
2 magTempo di lettura: 4 min


L’uomo che fissava il muro - Massimo Triolo
Ettore Malsani conduce una vita ordinaria, scandita da gesti minimi e abitudini immutabili, finché una macchia d’acqua sul soffitto incrina la sua percezione del mondo. Da quel momento ogni dettaglio diventa enigma, ogni oggetto un rebus, ogni strada un labirinto mentale. Il suo progressivo scivolare nel dubbio assoluto lo porta al ricovero, dove resta immobile davanti a un muro, come se vi avesse intravisto una verità definitiva. Un racconto inquieto e lucidissimo sul pensie
27 aprTempo di lettura: 3 min


Sogno dentro al sogno - Massimo Triolo
Un uomo si risveglia nel cuore della notte, prigioniero di un’angoscia che non ricorda e di una casa che muta forma sotto i suoi occhi. Ogni gesto sembra ripetersi in un ciclo identico, come se il tempo fosse rimasto inceppato. Tra percezioni distorte, déjà vu e un diario che rivela un’altra verità, il protagonista scivola in un sogno che non finisce mai. Un racconto ipnotico sul dissolversi del sé e sull’impossibilità di distinguere veglia e incubo.
9 aprTempo di lettura: 3 min


La pagina bianca - Massimo Triolo
Ogni mattina Giulio scrive poesie che gli hanno dato fama e riconoscimento, finché gli oggetti della sua casa iniziano a scomparire uno dopo l’altro, come risucchiati da un vuoto che nessuna logica riesce a spiegare. Le sue parole diventano presagi, il quaderno si anima, le lettere si staccano dalla pagina e reclamano ciò che lui ha scritto e ciò che lui è. In un crescendo inquietante, il poeta assiste alla dissoluzione della propria identità, fino a svanire nel silenzio che
31 marTempo di lettura: 3 min


Un racconto, un ricordo: Rinaldo Caddeo
L’INCENDIO Ieri l’ho visto, dalla finestra, arrivare nella strada dove abito. L’ho visto sgusciare dal buio della terra, prendere in mano una mano dalle dita ossute e magre e strizzarla e poi un’altra, tozza e grassa e poi un’altra né magra né tozza né grassa e poi un’altra ancora. L’ho visto entrare dalla bocca scendere nel collo. È vero, non si vede, ma si riconosce la sua presenza dalla reazione. Alcuni si guardano le dita o le alzano come candele accese. Altri si tocc
19 genTempo di lettura: 3 min


Punta d’organetto di Massimo Triolo
Prosa e riflessione Siamo figli della stessa ombra, simili a piccole cavie soggette a inumana volontà di concepire sperimentante dolore da imporre a carne e anima: così, ad aeternum e Amen! Potete concepire questo calcolo esatto come un compasso, che è un discorso di sangue e progettante abiura a ogni più debole favella cristica? Io l’ho concepito in uno spavento d’eternità: riusciranno, sia benedetto il Progresso!, a produrre un’infima forma vitale incubatrice di sofferenz
22 ott 2025Tempo di lettura: 2 min


Vuoto d’essere di Massimo Triolo
Prosa, riflessione e poesia Vedo questi pensieri post mortem , nella formaldeide di circostanze mercuriali, cucire brano a brano un esonero dall’esistente: escrescenza di stentoreo grido d’osservanza. Le sembianze note dilavano, il centro pulsante esce dal solco del suo battito. I giardini del pensiero muoiono tra ortiche e malerbe sotto un sole di facili evidenze che estinguono ogni traccia di Sacro con amanuensi trascrizioni di verità surrettizie e fatti desunti. Abbiamo
16 ott 2025Tempo di lettura: 4 min


SU ALCUNE STAMPE APPESE NELLA CASA DI KAFKA, ALCHIMISTENGASSE 22 - Paolo Gera
L’INDIANO Nella casa di Alchimistengasse, numero 22, Kafka poté affiggere alle pareti varie stampe, operazione che gli sarebbe risultata...
17 giu 2024Tempo di lettura: 9 min


Luca Atzori - Due inediti
Fotografia tratta dal volume voluto da Fondazione del Teatro Grande di Brescia nel 2019 nel quale sono immagini scattate negli anni da...
18 apr 2024Tempo di lettura: 6 min


Oreste Bonvicini, Se fossi Montaigne (racconto inedito)
Da molti giorni Guido non parlava. Viveva quel periodo dell’esistenza che, assolti per anni i compiti del quotidiano usato, dà spazio...
21 lug 2023Tempo di lettura: 9 min


Francesca Rita Rombolà, La poetica del vento
Soffia il vento. Il vento caldo del Sud. Il vento caldo da un mare Mediterraneo da sempre e sempre, nella sua storia plurimillenaria,...
28 giu 2023Tempo di lettura: 3 min
